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Ecco una delle postcard più belle del documentario:

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Appunti per giovani cineasti

PROIEZIONI DI LUGLIO

luglio 2015 proiezioni 03 Luglio, venerdì, PESCARA, Festival del Documentario d’Abruzzo, ore 20.30 AURUM, Sala Tosti

09 Luglio, Vico Equense (Napoli), Social World Film Festival, in concorso come Miglior Documentario e Miglior Sceneggiatura; presente regista e troupe.

14 Luglio, San Vito Lo Capo (Trapani), SiciliAmbiente Documentary Film Festival, in concorso come Miglior Documentario;  presente regista e troupe.

21 Luglio, San Vito dei Normanni (Brindisi), presso il  Salento Finibus Terrae, in concorso come Miglior Documentario. Presente regista e troupe.

30 Luglio, AIFF Ariano Film Festival (Ariano Irpino, Avellino)

Per richiedere maggiori info o supporto ed organizzare un evento-proiezione del documentario nella vostra città (in Italia o all’estero), scrivete a officinemadocsrls@gmail.com o chiamate 3409138363 

Vi aspettiamo :-)

Emergency Exit vince come Miglior Documentario Straniero al Madrid International Film Festival!

Qualche giorno fa siamo stati a Madrid per due ragioni: la prima è stata la selezione del doc (di cui già sapevate) al Madrid Internatiobal Film Festival 2014, in concorso con due nomination. La seconda ragione è stata far coincidere questo viaggio con le riprese di una delle tappe della nostra webseries, ispirata al film, con interviste a 3 italiani emigrati a Madrid e di cui vi parleremo nei prossimi giorni.

Ma la grande soddisfazione è stata la partecipazione a questo festival internazionale, in cui erano in competizione oltre 150 lavori da ben 25 nazioni differenti.

L’anteprima internazionale di Emergency Exit, è stata dunque il 18 luglio proprio a Madrid. 

 

 

 

 

Il giorno successivo alla proiezione, c’è stata la premiazione, a cui, per imprevisti problemi di salute, non ho potuto, con gran dispiacere partecipare. Ora va tutto bene :-)

Ecco però qualche foto felice scattata all’anteprima del film:

 Mi hanno accompagnato in questa splendida avvenura anche il nostro compositore della colonna sonora, Gioacchino Balistreri, e la nostra operatrice Paola Ferrara.

Infine, dopo un precipitoso rientro in Italia, la grande notizia arriva durante la notte in Italia, direttamente dal red carpet!

Che notizia inattesa: ringraziamo di cuore la giuria del festival che ci ha dato questo premio, e io, personalmente ringrazio tutti quelli che hanno creduto in questo film dall’inizio. Ma soprattutto gli italiani all’estero che ho incontrato in questo viaggio lungo l’Europa e gli Stati Uniti: le loro storie, il loro legame, la loro speranza nonostante tutto, hanno trasmesso un energia speciale a questo documentario, che, soprattutto all’estero, viene percepita e valorizzata.

Grazie a tutti voi.

LATEST UPDATES

 

Amici,

il lavoro procede. Stiamo per pubblicare la campagna di crowdfunding per la postproduzione del nostro documentario, e, cosa che mi fa molto piacere, nuovi amici si sono uniti a quest’avventura per completare il lavoro nel modo migliore.

Per ora non aggiungo altro, teniamo le dita incrociate.

Intanto ho realizzato un altro breve documentario, si chiama Piazza Macao. Tratta di un’occupazione avvenuta a Milano a Maggio di quest’anno… però non è un’occupazione come le altre: Macao è stato il primo grattacielo interamente occupato da artisti in Italia… Se siete curiosi, eccolo qui:

Presto il post con il report dagli Italian Doc Screenings e Firenze. Alla prossima!

Ma cos’è un pitch?

Nel mondo della produzione audiovisiva, soprattutto nell’ambito dei documentari, identifica il momento dell’incontro tra gli autori/filmaker con i propri progetti e il mercato potenziale, rappresentato da persone che lavorano nelle reti televisive, nelle imprese di diffusione e distribuzione di documentari o nelle istituzioni, con il compito di decidere investimenti finanziari su progetti audiovisivi. 

Il termine, mutuato dal baseball americano, riprende il significato di lanciare la palla, nell’ottica di esporre brevemente la propria idea, sottolineandone i punti di forza, per “lanciarla” nella speranza che venga raccolta e realizzata. I pitching pubblici sono eventi specifici che vengono organizzati nel settore cinematografico e televisivo proprio per favorire momenti d’incontro tra producers ed autori anche esordienti, le cui idee, seppur buone e innovative, difficilmente trovano voce nel settore mainstream.

Chi ha l’opportunità di essere selezionato con il proprio progetto a uno di questi pitching pubblici, ha di solito al massimo 15 minuti di  tempo, in uno o più incontri one to one, per convincere il proprio interlocutore a partecipare finanziariamente al progetto. Un’impresa piuttosto complicata, che va affrontata con specifiche strategie di comunicazione, ma soprattutto arrivando preparati e sicuri della propria idea. L’obiettivo di un buon pitch non è tanto portare a casa una risposta definitiva sul momento quanto piuttosto riuscire a catturare l’attenzione e la curiosità del possibile finanziatore, in modo che voglia saperne di più rispetto alle altre decine di proposte già ricevute. Magari in un secondo incontro, al di fuori del pitch.

Questa forma di promozione delle idee, diffusa soprattutto negli Stati Uniti, oggi è utilizzata anche in contesto europeo. In Italia, c’è da dire, stenta a prender piede, da parte dei producers, l’idea di dar ascolto anche a nuovi modelli creativi, preferendo spesso lavorare con soggetti già consolidati da anni, che però spesso peccano di scarsa originalità – riproponendo i classici ‘usati garantiti’ e confidando in una presunta imbecillità dello spettatore nel fruire di nuovi contenuti.

pitch is a concise verbal (and sometimes visual) presentation of an idea for a film or TV series generally made by a screenwriteror director to a producer or studio executive in the hope of attracting development finance to pay for the writing of a screenpaly. “Pitch” is a contraction of the phrase sales pitch. A pitch is used throughout different stages of production, such as casting and distribution, as well as to urge film producers to further fund a project. Filmmakers who devise a pitch tend to manufacture a production package, which is handed out to each potential investor during the pitch. The package contains the basic information for the filmmaker’s project, such as a plot synopsis and budgeting values.

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QUARTA TAPPA: ORIZZONTI NORDICI

Di ritorno dalla quarta tappa del viaggio in Europa alla ricerca dei giovani italiani all’estero: la Norvegia.

Partita da Milano, ho fatto scalo a Oslo-Torp, diretta, con un volo interno norvegese, a Bergen. La porta ai Fiordi norvegesi. 

Come vi avevo anticipato, ad attendermi lì ci sarebbe stato Marco, il nostro connazionale siciliano, trasferitosi a Bergen da due anni ormai, pescivendolo poliglotta presso il celebre Fisketorget, ma soprattutto artista, disegnatore di fumetti.

Ma andiamo per ordine. Questa volta, il mio compagno di viaggio è stato il mio amico Simone Danieli, cameraman e videomaker. Per cui, in questa tappa abbiamo girato con due telecamere e abbiamo raccolto davvero moltissimo materiale.

Marco è una persona molto loquace e un grande osservatore dell’umanità variegata che il suo lavoro lo porta ad incrociare durante la giornata. Le sue considerazioni sulla vita in Norvegia, in particolare degli italiani che vivono o transitano di lì, sono approfondite e fanno tesoro dei quotidiani incontri al Mercato del Pesce, dove incontra persone di ogni nazionalità. Nella parte del documentario che lo vede protagonista, ho scoperto cose sul mondo del lavoro, della famiglia, dell’istruzione che, qui in Italia, sembrano davvero impossibili. Inoltre ho imparato che è possibile cucinare un’ottima parmigiana di melanzane anche in Norvegia!

Marco non è il solo italiano che ho incontrato a Bergen. Quest’ultima è una città turistica e universitaria, per cui è un colorato crocevia di numerose nazionalità e generazioni: gli italiani che vivono lì sono molti di più di quanto il rigido clima scandinavo potrebbe far immaginare. Ho incontrato Camilla, giovane piemontese, il cui racconto sul suo arrivo in Norvegia riserva molte sottolineature critiche verso il nostro Paese, oltre che numerose informazioni utili per chi volesse trasferirsi lì per lavoro, presenti anche nel suo blog: http://norvegiani.wordpress.com/

Fra le varie testimonianze raccolte che vedrete nel documentario, un’altra da segnalare nel diario di viaggio di Emergency Exit è quella di Massimo. Massimo ha 40 anni, quindi è il più grande finora tra i giovani intervistati, inoltre è sposato e ha due figli. Quello che mi ha detto è interessante per chi, in Italia, si chiede se e quando sarà possibile crearsi un futuro e una famiglia ed essere in grado di mantenerli. Ci ha spiegato come in Norvegia lo Stato venga incontro alle famiglie e in special modo alle donne. Massimo è anche l’autore del libro ‘Il pescivendolo italiano in Norvegia‘.


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