Image Image Image Image Image

Ecco una delle postcard più belle del documentario:

Scroll to Top

To Top

Diario

RIFLESSIONI del pubblico dopo la proiezione di EmergencyExit a Manchester

Pubblichiamo alcune interessanti riflessioni, appena ricevute da parte di una giovane spettatrice Italiana dopo lo screening a Manchester di Emergency Exit – Giovani Italiani all’estero, con i Com.It.es di Manchester:

Foto

La sala a Manchester con oltre 75 persone

“Domenica ho assistito alla proiezione a Manchester e devo dire che sono rimasta molto impressionata. Riguardo ciò che si e’ detto durante il dibattito. Il mio parere è di lasciare la politica al di fuori e condivido il tuo punto nel dire che il documentario riguarda le Storie, non le cause o le soluzioni al problema.

Se come dici tu, un documentario non cambierà la storia dell’Italia o risolverà i problemi che sono la causa di queste emigrazioni, un progetto del genere può fare ben altro.
Di Italiani all’estero oramai ce ne sono molti, e questo progetto secondo me li connette tutti, facendoli sentire meno “pecore nere” e soprattutto meno soli.
Ti posso assicurare che dopo cinque anni qui a Manchester, il senso di frustrazione e nostalgia non se ne va, ma soprattutto quello di solitudine.
Ieri dopo la proiezione me ne sono tornata a casa con una carica enorme, con una voglia di fare e soprattutto di creare. A questo serve il tuo progetto, a dare nuova speranza a chi il passo lo ha fatto, serve a farli sentire parte di una comunità che c’è e che dovrebbe essere più supportata e più forte.

In breve: grazie mille, per me ha voluto dire davvero molto.

Valentina

manch

Un’immagine di Manchester

Tags | , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Due selezioni in concorso per “Emergency Exit – La Serie Web” e nuove proiezioni

On 30, mar 2016 | No Comments | In Diario, Info utili | By Brunella

Il prossimo tour di proiezioni di Emergency Exit!

Condividete, passate parola, siateci!

Locandina Proiezioni 2016

Le date del tour di Emergency Exit

Emergency Exit – young Italians abroad diretto da Brunella Filì e prodotto dalla casa di produzione pugliese Officinema Doc, è il primo, pluripremiato, documentario che racconta le storie dei giovani italiani all’estero. Dopo il successo ottenuto dal film grazie ai numerosi premi in festival nazionali e internazionali e l’arrivo sui colossi americani Itunes, GooglePlay e Netflix (http://www.netflix.com/title/80065487) , Emergency Exit e la serie web ad esso ispirata raggiungeranno nuovamente il pubblico internazionale nelle sale, in un lungo tour di proiezioni e festival.

Si partirà il 7 Aprile con la Festa do Cinema Italiano 8 e mezzo, a Lisbona, la più importante vetrina di film italiani in Portogallo, dove sarà presentata in anteprima il nuovo episodio, girato proprio a Lisbona. La puntata sarà poi immediatamente disponibile sul web, lo stesso giorno della proiezione.

Qui i dettagli sul nuovo episodio:LIsbona!

Si passa poi il 16 Aprile a Gualdo Tadino, con il prestigioso Premio Memorie Migranti, dove verrà ritirato il premio al Miglior Documentario sull’Emigrazione.

Il 19 Aprile importante appuntamento con il Festival del Cinema Europeo di Lecce, che ha selezionato in concorso “Puglia Show” la prima puntata della serie web girata in Medio Oriente (Oman), che potete vedere qui: PUNTATA UNO

Si chiuderà in bellezza negli Stati Uniti, in un coast to coast fra Los Angeles e New York City che prevede ben 7 proiezioni di Emergency Exit in Festival ed eventi speciali!

Ecco tutte le date finora confermate, dove saranno presenti anche la regista, la produttrice americana Beth di Santo ed alcuni protagonisti del film:

 

PROSSIME PROIEZIONI IN EUROPA

  • 07 Aprile – Lisbona – Festa do Cinema Italiano, SELEZIONE UFFICIALE
  • 12 Aprile – Vienna – Anteprima Austriaca
  • 16 Aprile – Gualdo Tadino (PG) – dove riceverà il Premio Memorie Migranti
  • 19 Aprile – Lecce – Festival del Cinema Europeo IN CONCORSO la serie web
  • 22 Maggio – Manchester                                                             
  • 27 Maggio – Oslo – Anteprima Norvegese

 

UNITED STATES PREMIERE TOUR

Emergency Exit porterà le storie dei giovani Italiani all’estero in ben sei città degli Stati Uniti, dove è stato in parte girato e dove risiede la produttrice esecutiva del film, Beth di Santo:

 

Still 02

Per guardare tutte le puntate della serie web, basta collegarsi al canale Vimeo: https://vimeo.com/emergencyexit

LINK per vedere il film: NETFLIX e ITUNES

Per tutti gli aggiornamenti, c’è la pagina Facebook www.facebook.com/emergencyexitdocutrip e il BLOG.

Per richiedere una proiezione, un dvd o organizzare una presentazione, scrivete a info@emergencyexit.it o visitate la sezione del nostro sito www.emergencyexit.it/richiedi

Per ulteriori informazioni, press kit, foto o richieste contattare la produzione: +39 3474044259

 

CONTATTI

Mail produzione: officinemadocsrls@gmail.com  Mail regista: filibrunella@gmail.com 

Vi aspettiamo!

Tags | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Episodio 01 della Serie Web: giovani Italiani in Medio Oriente

On 26, dic 2015 | No Comments | In Diario, Info utili | By Brunella

A tutti voi, la prima puntata della nostra webseries!
Condividete e commentate :-) 

Mentre il documentario cinematografico Emergency Exit – Giovani Italiani all’estero ha raggiunto il grande pubblico ed è ora visibile distribuito sui colossi Netflix, Itunes e Google Play  dall’Italia e dall’estero, dai prossimi mesi saranno in chiaro, uno alla volta, i 4 episodi della webseries ad esso ispirata, prodotta dalla pugliese Officinema Doc grazie al finanziamento del bando Principi Attivi Bollenti Spiriti, all’Apulia Film Commission e all’ufficio Pugliesi Nel Mondo RegionePuglia, con l’indispensabile supporto di Al Koor Viaggi, Piero Rossi e Maura Castagno.

La puntata, ambientata fra la Puglia e l’OMAN, continua a indagare la giovane emigrazione dall’Italia verso il mondo, aggiungendo questa volta un quesito in più, di stretta attualità.
Vogliamo provare a chiederci e far chiedere agli spettatori – attraverso le due storie parallele mostrate – se una convivenza fra tradizione islamica e culture diverse, occidentali, sia possibile, a quali prezzi, e se la prospettiva di una società multietnica è destinata, in fondo, a prevalere sulle divisioni e sugli estremismi, in questi tempi difficili. Altro tema della puntata sono i beni culturali e archeologici, di cui l’Italia ha il patrimonio maggiori nel mondo, e della scarsa valorizzazione che ne facciamo rispetto ad altri Paesi.

SINOSSI:

E’ l’alba nel deserto. I suoni leggeri del mattino ci immergono dolcemente nell’atmosfera dell’inizio della giornata dei giovani archeologi italiani emigrati a DABA, nel Nord dell’Oman, per lavorare presso lo scavo di una grande tomba. Un villaggio sul mare quasi rurale, con poca popolazione, molti animali, rada vegetazione. La sabbia si muove impercettibile, il rumore del vento che ne fa scivolare i granelli.
La prima preghiera del mattino risuona dalla Moschea, che risplende illuminata dalle prime luci del sole che sorge, allunga le ombre e tinge di rosa le montagne circostanti.
Il mare mormora in sottofondo. Gli archeologi si svegliano, fanno colazione, raccolgono i loro strumenti e si dirigono a lavoro, verso lo scavo, con la loro squadra di operai musulmani, tutti vestiti di bianco, dalle lunghe barbe scure e dai profondi sguardi fieri. Sono appena le 6 del mattino.
Nel frattempo, nella capitale Muscat, un giovane insegnante di violino nato in Sicilia, Mauro, si è trasferito da appena un mese per insegnare in un’Accademia di Musica Omanita. Alternando lezioni di violino e passeggiate nel Suq, Mauro racconta le sue impressioni su questa nuova vita. Saranno importanti per capire luci e ombre di una scelta così radicale, piena di soddisfazioni e speranza verso il futuro, ma anche di dispiacere verso quello che ha lasciato.

Seguono i protagonisti Brunella (regista) e Simone (direttore della fotografia) il cui avventuroso on the road in autostop è raccontato attraverso dei flashback.

In attesa delle prossime puntate, ricordatevi che è possibile richiedere una proiezione del documentario originale anche nella vostra città, in Italia o all’estero, scrivendo una mail a info@emergencyexit.it oppure mandando un messaggio sulla nostra pagina Facebook sempre aggiornata.

Netflix per EmergencyExit

Tags | , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

PROIEZIONI DI LUGLIO

luglio 2015 proiezioni 03 Luglio, venerdì, PESCARA, Festival del Documentario d’Abruzzo, ore 20.30 AURUM, Sala Tosti

09 Luglio, Vico Equense (Napoli), Social World Film Festival, in concorso come Miglior Documentario e Miglior Sceneggiatura; presente regista e troupe.

14 Luglio, San Vito Lo Capo (Trapani), SiciliAmbiente Documentary Film Festival, in concorso come Miglior Documentario;  presente regista e troupe.

21 Luglio, San Vito dei Normanni (Brindisi), presso il  Salento Finibus Terrae, in concorso come Miglior Documentario. Presente regista e troupe.

30 Luglio, AIFF Ariano Film Festival (Ariano Irpino, Avellino)

Per richiedere maggiori info o supporto ed organizzare un evento-proiezione del documentario nella vostra città (in Italia o all’estero), scrivete a officinemadocsrls@gmail.com o chiamate 3409138363 

Vi aspettiamo :-)

LE PROSSIME PROIEZIONI DI EMERGENCY EXIT

On 05, mag 2015 | No Comments | In Diario, Info utili | By Brunella

 

Le prossime proiezioni già in programma di Emergency Exit – young Italians abroad sono:

10 maggio – ROMA – Cinema Moderno The Space, ore 18.00

20 maggio – VENEZIA – Università Ca’ Foscari, ore 18.00

22 maggio – MESTRE – Casa del Cinema, ore 20.00

12 Giugno – BARI – Impact Hub, ore 20.00

RIFF fbOgni proiezione vedrà la presenza dell’autrice, di parte della troupe e, laddove possibile, di alcuni dei protagonisti. La proiezione di Roma si terrà nell’ambito del RIFF AWARDS – Rome Independent Film Festival, che vi invitiamo a seguire.

Qualsiasi eventuale modifica verrà segnalata qui o sulla nostra pagina Facebook.

Anche se ci chiedete ogni giorno come fare per vedere o acquistare Emergency Exit in dvd o in streaming, per il momento crediamo sia fondamentale portare avanti un discorso di proiezioni pubbliche, dove sia possibile condividere e scambiare opinioni insieme, come sempre accade ad ogni proiezione di Emergency Exit :-) Con calma procederemo anche alla diffusione in dvd ma …non immediatamente. Con molto impegno e dedizione, stiamo mettendo su un vero e proprio tour di distribuzione indipendente, che sta portando Emergency Exit al pubblico di ogni genere e di ogni città, dalla più grande alla più piccola, per contrastare un mercato cinematografico ‘chiuso’ ai film indipendenti o di autori al loro esordio, se non sostenuti da una forte richiesta dal basso. Non è facile, anche i circuiti d’autore spesso risentono di dinamiche fatte di relazioni personali e bassi budget, ma noi non ci scoraggiamo. Siamo in attesa di risposte da Bologna, Firenze, Napoli e Perugia.

Sin dall’inizio di questo progetto abbiamo sostenuto una forma di produzione e diffusione delle idee dal basso, tramite il network e il passaparola, in modo da lasciar decidere al pubblico i contenuti da fruire e premiare con la presenza nelle sale.

Finora il calore degli spettatori, i vostri messaggi, i piccoli e grandi premi ricevuti, le richieste di continuare a raccontare questi temi con una serie web… ci hanno dato ragione o, almeno, la voglia di continuare.

Se volete richiedere, organizzare, programmare una proiezione di Emergency Exit o inserirlo in un evento nella vostra città, in Italia o all’estero, scriveteci a: officinemadocsrls@gmail.com. Intanto, enjoy!

Tags | , , , , , , , , , , , , , ,

La prossima proiezione: Ischia Film Festival 2014

Stiamo lavorando moltissimo per poter dare una distribuzione al documentario, all’estero ma soprattutto in Italia.

Riceviamo (da voi) e spediamo ogni giorno email e messaggi per cercare il modo migliore di diffondere il film e la realtà che esso racconta, vista con gli occhi dei giovani italiani all’estero. Non è facile, molto spesso occorre attendere settimane per avere risposte incerte e vaghe da parte di televisioni, uffici e piattaforme web; lo stesso circuito dei festival è un garbuglio di regolamenti, applications, invii di pacchi e materiali… e spesso non c’è nemmeno la certezza che i film vengano visti.  Ma sono certa che riusciremo. Riusciremo a darvi il modo di vedere Emergency Exit ed acquistarlo online.

Per il momento, nel corso dei prossimi mesi, ci saranno alcune proiezioni esclusive del documentario all’interno dei circuiti dei festival, spesso accompagnati da incontri con me (regista) e alcuni dei protagonisti. Il prossimo appuntamento è a ISCHIA, nell’ambito dell’ Ischia Film Festival 2014, che ha selezionato il nostro documentario nella sezione Fuori Concorso ‘Scenari': la proiezione è prevista per Sabato 28 giugno, alle ore 22, presso la splendida cornice del Castello Aragonese (sulla Terrazza del Sole). Ci sarò anche io a presentare il film, che aspettate a prenotare un weekend cinefilo a Ischia? :-)

 

Chiudiamo ricordandovi l’uscita della prima puntata della WEBSERIES ispirata al film, dedicata alla città di Bruxelles. Ha ricevuto oltre 1400 visualizzazioni in una settimana! Trovate la puntata anche sul nostro sito work in progress, www.emergencyexit.it/webseries:

Tags | , , , , , , , , , , , , , ,

News sul documentario e Teaser serie web – Ritorno a casa

Ecco il teaser di presentazione della serie web in corso di realizzazione, ispirata al documentario. Ritornata a casa, voglio raccontarvi il mio viaggio alla ricerca dei giovani che hanno lasciato l’Italia, a ritroso, ricordando, riascoltando, riflettendo. Nel tentativo sincero di riconciliare queste storie di affermazione altrove con il qui ed ora di casa nostra e, di riflesso, di tutta l’Italia.

La prima tappa che vedrete è nuova di zecca ed è stata girata a Bruxelles, in occasione della presentazione del trailer del documentario Emergency Exit al Parlamento Europeo. I protagonisti? Giuseppe, Nicola, Pietro e Daniel e Francesca di Giovani Italiani a Bruxelles.

Il progetto della webseries, tratta appunto dal documentario che abbiamo presentato al Festival del Cinema Europeo, è stato sostenuto dalla Regione Puglia attraverso la vittoria del Bando Principi Attivi e il contributo dell’Ufficio Pugliesi nel Mondo.

PER QUANTO RIGUARDA IL DOCUMENTARIO: a breve sarà disponibile online per l’acquisto o la visione in streaming e stiamo preparando un calendario di proiezioni. Se avete suggerimenti o volete organizzare una proiezione scriveteci a info@emergencyexit.it

Alcuni dei messaggi che arrivano dai giovani italiani all’estero

Di seguito riporto alcuni dei messaggi che ci avete mandato e che pensiamo sia giusto condividere come testimonianze e spunti di riflessione.

EUGENIA, emigrata a Monaco di BavieraCiao a tutti! Sono Eugenia, una venticinquenne che l´anno scorso, dopo una laurea in Ingegneria, ha scoperto la necessita´di lasciare il suo paese. Un paese che ama tutt´ora e da cui mai avrebbe pensato di doversene allontanare. La mia scelta é scaturita da un accumulo di rabbia. Rabbia per non trovare un lavoro che mi permettesse di essere finalmente indipendente economicamente dai miei genitori, dopo tutti i loro sforzi per permettermi di studiare, senza avere pretese di ricchezza. Rabbia perché i miei sforzi per laurearmi prima del tempo (23 anni) non sono stati apprezzati dal Paese che mi ha dato l´istruzione, ma sono stati apprezzati da un altro paese che non ha mai investito su di me. Rabbia perché ho dovuto lasciare l´Italia, simbolo delle famiglie unite, perche´pensare di avere adesso una famiglia in Italia e´come commettere un crimine contro l´umanitá. Rabbia perché avevo tanti sogni genuini, e il mio Paese, fonte di Storia, Cultura, Sciena, Intelligenza, Bellezza li stava distruggendo costringendomi ad andare via. Ogni giorno ho una grande tristezza nel cuore e un certo senso di colpa… Ma soprattutto ho anche tanta speranza che questo periodo buio passi per tornare, nella mia terra, dal mio mare, tra la mia gente per poter permittere ai miei figli di vivere la stessa fortuna che ho avuto io… essere Italiana. Saluti a tutti da Monacoo di Baviera Eugenia

ANNA, emigrata in Francia: Ciao, mi chiamo Anna, ho 25 anni, sono laureata in Medicina e Chirurgia e abito a Brest, in Francia. Sosterrò tra 3 settimane il concorso francese per l’ammissione in specialità. Avevo un biglietto sola andata in tasca prima di sapere la data della laurea. Oggi tra tutti i miei compagni di corso sono la sola ad avere la certezza di poter continuare la propria formazione. Sono stata coraggiosa, ma, a volte, piango ancora di nostalgia.

LUCIA, emigrata in IndiaCiao, stamattina appena svegliata ho letto le recensioni su questo documentario e il senso di rabbia e nostalgia che pervade anche me si è riacuito. Sono un architetto, anzi no, perché in Italia puoi esserlo solo dopo aver fatto un esame di Stato e io mi rifiuto di prendere parte a questa farsa così umiliante per una professione così bella. In India sono un architetto, attualmente lavoro per una fondazione per preparare un progetto che va dalla scala urbana al restauro dei monumenti. In Italia, per oltre due anni, mi hanno ripetuto che non avevo ancora l’età per mettere il mio nome sugli articoli che io stessa scrivevo… I l punto più basso è stato toccato quando sono stata ripagata per oltre due mesi di lavoro giorno e notte con due confezioni di bagnoschiuma ( anche se era previsto un compenso) perché la professoressa di turno non voleva umiliarmi dandomi del denaro…Dopo l’India, forse ci saranno nuove mete, ma il dolore degli ultimi anni è ancora troppo forte per pensare di tornare in Italia.

HUBERT PERICiao, Prima di tutto complimenti per averci rappresentato. Anche io sono uno di quegli italiani che ha lasciato il paese, dal 2005. La mia vita di laureato in italia e durata 3 giorni, da li in Spagna per studiare un master (e lavorare), e dal 2008 in messico, lavorando per una impresa degli stati uniti occupandomi di finanza etica y formazione per cooperative di commercio equo e solidale….basicamente il lavoro che mi piacerebbe fare nel sud del mio paese. Ho 32, anni, e mi piacerebbe raccontare la mia storia…..e possibile? Intanto grazie mille e complimenti per il progetto

MARIANNASto terminando la seconda laurea magistrale.. ho un master in international business…ho fatto lavori dalla cameriera all’ufficio acquisti/vendite di diverse multinazionali tra stage e contratti precari…Ho 27 anni e la mia fortuna è stata all’estero…inizio a fine mese in una multinazionale e vorrei dire la mia ai giovani!

DANIELA – THE ITALIAN PROJECT.EU Siamo una societa di italiani a Londra e ci occupiamo di cross culture. Stiamo per lanciare un magazine che parla di eccellenza italiana qui. Contattiamoci.

Continuate a scriverci, mandateci anche delle foto o dei video, perchè stiamo mettendo su un database di testimonianze raccolte al di fuori del film, con l’obiettivo di portarle all’attenzione dei media e creare uno strumento di riflessione.

Poichè ci scrivete in molti anche per chiederci quando sarà possibile vedere il film, vi ricordo che stiamo cercando – disperatamente – una distribuzione per il documentario (cosa non semplice in Italia, come sapete) e presto pubblicheremo un calendario di proiezioni ed eventualmente le modalità per acquistare il film o il DVD online. Presto :-)

TRAILER

Recensione del film su Sentieri Selvaggi

On 03, mag 2014 | No Comments | In Diario, Points of view, PRESS | By Brunella

Un’altra recensione uscita dopo l’anteprima al festival del Cinema Europeo di Lecce:

“Il tema del lavoro nella stringente attualità si è poi insidiato nel lavoro della giovane regista pugliese Brunella Filì, Emergency Exit: documentario itinerante che osserva e parla con giovani italiani emigrati all’estero (Europa e America), purtroppo sempre più unica effettiva fonte di lavoro – che in più valorizzi e che sia affine a ciò che si è studiato. Il documentario trova il suo punto di forza in quello che avrebbe potuto essere anche il suo limite più grande: la stretta vicinanza della regista all’argomento e la netta partecipazione emotiva che tuttavia si fa razionale e attenta, osservatrice in modo particolare dei dettagli, tutti i piccoli gesti e gli oggetti che più di tante parole possono trasmettere dei messaggi”.

Qui il link all’articolo completo.

La locandina

Ecco la nostra nuova locandina, con le immagini tratte dal film. La locandina è opera dei nostri amici di Pooya. Bella vero?

CI SIAMO.

Come promesso e per rispondere a quanti di voi ci chiedono come procede il lavoro, a cui in molti avete contribuito su Indiegogo, vi aggiorniamo sullo stato del documentario e sulla data di uscita.

Come ricorderete, eravamo rimasti a Maggio, all’ultima tappa del docu-trip negli Stati Uniti, a New York City, dove siamo atterrati dopo che una produttrice americana – Beth – aveva deciso di finanziare parte del progetto – la fase di post produzione – attraverso Indiegogo e altri sostegni diretti una volta arrivati in USA.

Così, abbiamo deciso tutti insieme che, per comodità, ci saremmo fermati per circa due mesi a NY, dove, oltre a girare le ultime interviste, avremmo anche terminato il montaggio, la color correction e l’audio mixing, con uno staff tutto reclutato sul posto, in grado di terminare la post produzione del film.

Ed ora eccoci qui, in Italia, due mesi dopo.

Com’è andata?

Beh, come ogni sogno americano che si rispetti (e questo lo sapete se avete visto i tanti film che ne parlano), non è tutto oro quello che luccica, c’è sempre un prezzo da pagare e anche questa grande esperienza di vita americana, cui nessuno avrebbe potuto dire di no, lo ha avuto… in termini di tempo ‘perso’. Sorvolo, al momento, sulle mie considerazioni personali circa mia esperienza a New York in questi mesi, sicuramente molto interessante, per andare al dunque e raccontarvi solo del documentario. Prometto che il post ‘post-NY’ arriverà!

Tornando dunque alle sorti del nostro documentario, se da un lato sono pienamente soddisfatta delle interviste e delle persone incredibili che abbiamo incontrato e intervistato (Alessia, Andrea, Matteo e Chiara, di cui vi ho parlato nei post precdenti), della ricchezza che le le loro testimonianze hanno dato al film che vedrete, dall’altro lato, quello tecnico, che attiene al montaggio del film, purtroppo non è andata affatto come speravamo. Il lavoro, sebbene sia stato condotto dalla montatrice con molte energie, ha del tutto disatteso le nostre aspettative dal punto di vista della qualità formale, dell’emotività e dell’originalità del discorso. Oltre a non essere stato portato a termine nei tempi previsti. E’ stato un grosso errore di valutazione da parte nostra nella selezione dello staff con la sensibilità e l’esperienza più adatta al tema, al linguaggio e allo stile di tutto il progetto.

Può succedere. Un film è un’entità imprevedibile nel suo processo produttivo, ancora di più se si tratta di un documentario indipendente, che non ha una sceneggiatura da seguire. Sta all’abilità del montatore dare un apporto originale ed una struttura narrativa coinvolgente ai contenuti selezionati dal regista e dall’autore.

Per farvela breve: non volendo accontentarci di un prodotto finito che non restituiva la profondità del tema e delle storie, dopo tutto il lavoro condotto in un anno di viaggi e la fatica di tante persone coinvolte, una volta tornata in Italia ho deciso insieme al mio staff di fare un passo indietro e rimettermi al lavoro rimontando il documentario, completamente.

Una decisione che abbiamo preso, dopo un inevitabile primo momento di frustrazione e delusione, con estrema consapevolezza. Meglio ritardare i tempi, rinunciando al lancio che avevamo programmato, ma almeno mostrare un film più profondo e articolato, in cui riconoscere l’identità iniziale di questo progetto, che potesse smuovere qualcosa, restituire autenticità ed approfondimento, ma che allo stesso tempo non perdesse il suo lato artistico e creativo.

Così stanno le cose, ed era doveroso aggiornarvi su quanto accaduto.

Questo ha portato naturalmente all’allungarsi dei tempi di post produzione, dato che dal nostro rientro e per tutta l’estate dovremo continuare il lavoro ma… finalmente adesso possiamo comunicarvi che il ri-montaggio è quasi terminato e che il documentario definitivo sarà presto pronto per l’audio mixing, il sound design e la color correction, le ultime fasi di un film – durata: circa due settimane di lavoro – che si svolgeranno dalla fine di Agosto alla metà di Settembre circa a Torino.

Possiamo quindi confermare l’uscita entro il mese di Settembre, in anteprima soltanto per i funders di Indiegogo che riceveranno il download o il dvd prima di chiunque altro :-)

Successivamente, il destino che vorremmo per il documentario sarebbe che circolasse il più possibile in ambiti pubblici, in Italia ed all’estero, dove magari aprire un dibattito e parlare dei temi trattati: rassegne, festival, eventi e manifestazioni culturali e via dicendo. Chiunque vorrà segnalarceli, da ogni paese del mondo, sarà il benvenuto. E poi chissà.

Vi auguro una buona estate, ovunque voi siate nel mondo, anche da parte di tutto il nostro staff. Arrivederci a Settembre!

PS: E ancora Grazie per la pazienza, il sostegno e l’incoraggiamento che ci fate arrivare coi vostri messaggi.

Tags | , , , , , , , , ,

19

mar
2013

No Comments

In Diario

By Brunella

GRAZIE A TUTTI I COPRODUCERS!

On 19, mar 2013 | No Comments | In Diario | By Brunella

TUTTO EBBE INIZIO COSI’.

English version: HERE

(a chi non va di leggere TUTTO, dall’inizio, corra subito più giù a: COSA ACCADRA’ ORA!)

Quando ho iniziato il progetto di docutrip ‘Emergency Exit – Storie di giovani italiani all’estero”, oltre un anno fa, è stato come avere una specie di colpo di fulmine: una folgorazione verso l’idea di ascoltare di persona queste storie ed esperienze, di capirle, di approfondirle e andare oltre le solite frasi generiche che sentivo quando si parlava, riduttivamente, di “fuga dei cervelli”. Il forte bisogno di scoprire chi davvero c’era dietro quelle inquietanti statistiche ISTAT sugli espatri di giovani italiani. La sete di comprendere le vere ragioni di questa diaspora a senso unico dall’Italia verso l’estero e non viceversa. Per me, che sono una filmmaker, poi, l’idea di raccoglierle e strutturarle, perchè poi potessi condividerle anche altri attraverso un film documentario, era diventata ben presto un’urgenza incredibile e, come mi succede sempre in moltissimi casi, l’entusiasmo ha prevalso sulla riflessione razionale.

Ovvero sulla scelta di (provare a) seguire il percorso convenzionale che un film dovrebbe avere per essere prodotto e distribuito: in caso non si sia già in possesso di una casa di produzione, solitamente funziona che il regista/autore (nel mio caso, giovane e alla sua prima esperienza di lungometraggio) si debba rivolgere a un produttore che adotta il progetto e CERCA i fondi per realizzarlo e venderlo, magari attraverso bandi pubblici nazionali o europei.

Dopo averci pensato un po’ su (nemmeno troppo), ho iniziato a figurarmi già le scene: dopo innumerevoli telefonate e spasmodiche attese, finalmente mi trovo a dover spiegare a un produttore che

“Sì, questa è un’idea ENORME, che comporta almeno sei viaggi in tutta Europa, una piccola troupe con tutte le sue spese, una lunga preparazione e ricerca, il superamento della diffidenza nazionale verso ogni idea che scoperchi un problema che c’è qui in Italia, tutto perchè si sappia, perchè se ne parli, perchè si possa realizzare un documento su cui riflettere. Ma sì, in fondo il cinema può farlo, la sua forza è proprio il coinvolgimento emotivo, l’identificazione nelle storie e nelle persone, far scoprire, far sapere, far discutere: al pubblico piacerà!! Dobbiamo farlo! -a questo punto sono già in piedi sulla scrivania del produttore, che invece ha sempre la stessa espressione vitrea e alienata dello zombie- E poi, guardate quanti sono i giovani Italiani all’estero. Sono moltissimi. E ci sono tra loro anche alcuni tra i miei migliori amici, sparsi in ognuna di queste città.

Ecco, mi sono immaginata di dire questo a uno, due, tre produttori (cosa che, qualche mese dopo, è realmente accaduta, ma in modo piuttosto inatteso). Poi mi sono immaginata di sentirmi interrompere dalla frase

‘Sì, interessante. Ma mi scusi, lei chi diavolo è?? Io stavo aspettando il delegato di produzione per ‘Laureati in sovrappeso in fuga dall’Italia e ‘Giovani Calciatori dei Paesi PIGS ”!! Chi la sta aiutando? Chi ha scritto il soggetto? Non sarà mica il suo primo film? Che ci guadagno io?? Guardi, l’idea è anche bella, credo, ma è troppo complicata. Non le interesserebbe farne un reality con giovani studenti fuori-sede a Londra, Sydney, Barcellona che si ubriacano e scopano alle feste? (frase vera) Possiamo discuterne. Lei inizi a girarlo e poi ci rivediamo! La richiamiamo noi!

Beh questa è un’esagerazione. Ma mi credereste se vi dicessi che la realtà non è poi così diversa? Visconti disse dei produttori italiani: “Sono cadaveri. Se vi è mai capitato di dover conferire con codesti signori e di dover esporre loro, con un filo di ripugnanza,  i vostri sogni e le vostre illusioni, vi avranno contemplato con l’occhio assente del sonnambulo e in fondo alla loro orbita opaca vi sarà parso affiorasse il freddo della morte.(…) Che i giovani d’oggi, che son tanti, e che vengon su nutrendosi solo di santa speranza, tuttavia impazienti per tante cose che hanno da dire, si debbano trovare, come bastoni fra le ruote, codesti troppo numerosi cadaveri, ostili e diffidenti, è cosa ben triste

Ora, io non sono nemmeno lontanamente al livello di Visconti, per chiedere a qualcuno di darmi dei soldi per un’idea, a scatola chiusa, ma… chiedo almeno di essere ascoltata e valutata sulla qualità dell’idea. Che ogni tanto si dia spazio anche a idee e progetti non commerciali, dal linguaggio diverso,  che siano di interesse culturale e sociale…

Ad ogni modo, tornando agli inizi di questo viaggio, ho capito subito che la ricerca di un produttore non avrebbe fatto per me. Il film nella mia testa c’era già, dovevo solo… girarlo.

PARTIRE, VIAGGIARE, CONNETTERE.

Così, sono partita anche io, anche se per tornare; ma si sa, da soli, non si fa nulla. Serve sempre l’aiuto e la compagnia di qualcuno. Con me e la mia telecamera, infatti, sono partite anche altre persone, anche se virtualmente: Lorenzo Incardona, Lucia Crollo, Michele Lacriola, Annarita Cellamare, Daniele Raspanti, Simone Danieli, Gioacchino Balistreri, che qui ringrazio. E soprattutto RINGRAZIO i primissimi giovani Italiani che hanno deciso di provare a raccontarsi davanti al mio obiettivo: Anna (Vienna), Milena, Mauro, Cristina, Michele (Parigi), grazie ai quali ho realizzato il PROMO che poi ci ha aperto varie porte; poi Nicola (Tenerife), Marco, Camilla, Francesca, Massimo, Martina e Walter (Bergen). 

Da lì in poi qualcosa è cambiato. Le storie raccolte, con la forza della loro autenticità, hanno colpito e suscitato qualcosa. Sempre più persone hanno iniziato a credere nel progetto. E’ stato selezionato agli Italian Doc Screenings (da una commissione internazionale di UK, Francia e Svizzera) dove, nella splendida Firenze, ha avuto la possibilità di esser presentato tramite una sessione di pitching di due giorni, a produttori (italiani, nessuno interessato, tranne alcuni lungimiranti con altri due tre progetti in corso; si parla di Novembre 2012).

Si sono interessati l’Ufficio Pugliesi del Mondo e POOYA , un’ottima agenzia di comunicazione tutta fatta di giovani, che ha sposato l’idea Emergency Exit entrando in collaborazione col nostro team e realizzando il bel logo e la copertina del film. Il The Guardian ne ha tratto un articolo e subito dopo molti altri media: Rai Tre, a Brontolo, ha aperto la puntata del 4 marzo con le immagini del nostro film ed invitandomi in studio a raccontarlo; la BBC ci ha invitato a Londra per speigare le motivazioni che ci hanno spinto a realizzarlo. Internazionale e Linkiesta hanno pubblicato articoli sull’iniziativa e così anche altri blog e testate, dalla Norvegia a Tenerife.

Tutto da soli, cioè solo con le nostre forze, con le risorse lavorative che il team ha prestato al progetto e con personali risorse economiche della sottoscritta e della sua famiglia (sempre incoraggiante, per fortuna!) spese per i reportage nelle città Europee.

IL CROWDFUNDING

Poi, l’idea del crowdfunding su Indiegogo. Perchè non provare a coinvolgere il pubblico stesso? Al massimo, nessuno ci darà retta, ma noi ci proviamo: ci mancano due tappe (siamo a dicembre 2012) Berlino e Londra, abbiamo tanti contatti anche oltre Oceano, ma quel’idea è davvero troppo grande per noi. Quindi proviamo a chiedere le risorse per queste due tappe e, soprattutto, per chiudere il film con il montaggio e la stampa dei dvd.

E ci siamo lanciati, continuado a lavorare sodo per mettere al corrente più persone possibile di questo progetto.

 Abbiamo scoperto che l’interesse che noi avevamo immaginato è stato molto più grande del previsto: decine di messaggi di giovani Italiani nel mondo che non solo che chiedevano di partecipare e contribuire, ma che addirittura ci ringraziavano: ‘grazie per quello che state facendo, grazie per far ascoltare le nostre emozioni, per far vedere chi siamo a chi si è scordato di noi’.

BASTA. Questa è una missione! Riusciremo a portarla a termine, fondi o non fondi! E invece i fondi sono arrivati. Ci eravamo prefissati questo, ricordate:

10 mila dollari per:

– Finanziamento delle riprese delle ultime due tappe: Berlino da Clara e Ilaria (designers) e Londra da Daniele, Giulia e Bill Emmott.

– Post produzione (tutta la catena)

 -Realizzazione DVD e circolazione Festival

-Donazioni in eccesso —> continuaz. del viaggio a Madrid, Copenhagen, Bruxelles…. USA e Australia.

La cosa bella è che poi ce l’abbiamo fatta. Grazie a tutti voi che state leggendo in anteprima questo mio riassunto molto noioso, che domani pubblicherò anche sul sito.

Grazie di cuore perchè avete incoraggiato, sostenuto, commentato, raccontato, ascoltato. Perchè non siamo soli in queste iniziative per cambiare qualcosa, per riappropriarci degli spazi in cui oggi possiamo entrare spesso solo come privilegiati o precari, nel lavoro, nell’Università, nel panorama culturale, politico e morale di questo Paese, le cui risorse umane sono invece uniche al mondo per dinamismo e creatività.

Ora vengo al duque e vi spiego cosa è accaduto e cosa avverrà.

FINALMENTE: COSA ACCADRA’ ORA (DITA INCROCIATE!)

Abbiamo raccolto col crowdfuding 3390 dollari.

Naturalmente potete immaginare che possono non bastare a coprire tutto quel che ci eravamo prefissati, ma vi abbiamo detto che il traguardo è stato raggiunto… e come? Ecco qui la grande notizia: ho il piacere di annunciarvi ufficialmente che Emergency Exit ha una EXECUTIVE PRODUCER, il suo nome è Beth Di Santo, i suoi nonni sono emigrati dall’Abruzzo in USA tanti anni fa, dandole la possibiltà di costruirsi una carriera come avvocato e diventare un’imprenditrice e un angel investor. Beth è legatissima alle sue radici e all’Italia e sensibilissima al tema del futuro dei giovani i Italia. Persino di più di un produttore italiano, no? :-)

Ecco cosa ci ha scritto Beth, donando su Indiegogo la prima parte del suo finanziamento: 

My grandparents emigrated from Italy to the USA in the early 1900’s. In the US, I had the opportunity to build a promising future and young Italians living in Italy should have the same opportunity to build a future in Italy. I believe your story (and the story of each of your protagonists) is very important to tell. My heart is with my Italian heritage and I want to help get this documentary finished and seen!

I restanti fondi verranno integrati (al di fuori di Indiegogo, per questioni tecniche) da Beth, che ha deciso di darci fiducia e investire nel completamento e nella distribuzione di questo documentario negli Stati Uniti e nei Festival di documentari (se verrà selezionato), finaziando anche una tappa di interviste a New York City e la post-produzione in U.S.A., che gireremo non appena saranno concluse le pratiche per i visti e i contatti con gli italiani da intervistare a NYC.

Questa news straordinaria (ammetto che è il sogno di ogni filmmaker che diventa realtà) si accompagna – roba da non crederci! – ad un’altra incredibile e inattesa evoluzione in meglio di Emergency Exit: il nostro team ha vinto un Bando Regionale dal nome ‘Principi Attivi’ , arrivando sedicesimo su oltre duemila candidature. Bando che ci permetterà di dare un FOLLOW UP al documentario: Emergency Exit si evolverà in una SERIE A PUNTATE SUL WEB! Sei episodi freschi e nuovi in altrettante città e con nuovi protagonisti, sulla scia di quelli del documentario, saranno visibili in streaming sul nostro sito grazie ai fondi che riceveremo dalla Regione Puglia nei prossimi tre mesi!! Il portale servirà anche a condividere nuove storie e creare connessioni e scambi di idee per cambiare il nostro Paese e far ascoltare i giovani.

Insomma è davvero il caso di dire che le cose a volte si aggiustano da sole, qualche spiraglio c’è. Basta crederci e impegnarsi. Lavorare e concentrarsi per raggiungere un obiettivo, per raccontare la propria storia, è uno sforzo che viene premiato: il mio premio è stato sicuramente ricevere il sostegno di tantissimi coetanei connazionali in questo viaggio attraverso le vite degli Italiani all’estero; il fatto di ricevere nuovi fondi per continuare a farlo non può che accrescere questa grande soddisfazione.

Chiudiamo dunque con il riassunto degli step avvenuti e di quelli a venire per quanto riguarda il film e quando sarà possibile vederlo.

La tappa a Londra (da Patrizia e Chiara, non più da Giulia e Daniele: grazie in ogni caso anche a tutti voi!) è stata già realizzata autofinanziandoci, per motivi di tempo e disponibilità e perchè volevamo seguire le elezioni con il folto gruppo di expats a Londra;

Bill Emmott è stato già intervistato anche lui prima della fine del crowdfunding, trovandosi in Italia (lo abbiamo intercettato a Milano: intervista favolosa!); 

La tappa a Berlino da Clara e Ilaria viene rimandata e inserita nel follow-up, così da andare a Berlino con un clima più favorevole per le riprese;

A fine Aprile: New York City per riprese e, eventualmente, montaggio e prima distribuzione.

Giugno: rientro in Italia e spedizione del dvd a tutti i funders di Indiegogo.

Luglio: partenza della preparazione della serie web.

Per tutti questi motivi state certi che avrete TUTTI la vostra ricompensa e la vostra copia del documentario non appena sarà pronto e che se posticipiamo la data di consegna nostro malgrado di un mese (non più Aprile, ma fine Maggio) è solo per aggiungere una tappa in più e consentire anche ai giovani italiani in America di essere rappresentati nel film e di raccontarci anche il loro punto di vista.

Sarete costantemente aggiornati su ogni passaggio e, anzi, chi di voi desidera farlo, può inviarci un breve contributo video o foto o scriverci. I video verranno inseriti nei titoli di coda e/o nei contenuti extra del dvd e in una speciale sezione del portale Emergency Exit, così come le testimonianze e le foto.

 Grazie ancora a tutti per la fiducia e per aver dimostrato che finanziare l’arte e la creatività dal basso è possibile e che insieme possiamo mettere in moto meccanismi positivi per far iniziare il cambiamento. Facciamoci sentire, facciamo il possibile, perchè l’estero diventi una ‘pleasure exit’ e l’Italia… un Paese in cui avere la voglia e l’opportunità di tornare.