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Ecco una delle postcard più belle del documentario:

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Personaggi

La prossima proiezione: Ischia Film Festival 2014

Stiamo lavorando moltissimo per poter dare una distribuzione al documentario, all’estero ma soprattutto in Italia.

Riceviamo (da voi) e spediamo ogni giorno email e messaggi per cercare il modo migliore di diffondere il film e la realtà che esso racconta, vista con gli occhi dei giovani italiani all’estero. Non è facile, molto spesso occorre attendere settimane per avere risposte incerte e vaghe da parte di televisioni, uffici e piattaforme web; lo stesso circuito dei festival è un garbuglio di regolamenti, applications, invii di pacchi e materiali… e spesso non c’è nemmeno la certezza che i film vengano visti.  Ma sono certa che riusciremo. Riusciremo a darvi il modo di vedere Emergency Exit ed acquistarlo online.

Per il momento, nel corso dei prossimi mesi, ci saranno alcune proiezioni esclusive del documentario all’interno dei circuiti dei festival, spesso accompagnati da incontri con me (regista) e alcuni dei protagonisti. Il prossimo appuntamento è a ISCHIA, nell’ambito dell’ Ischia Film Festival 2014, che ha selezionato il nostro documentario nella sezione Fuori Concorso ‘Scenari': la proiezione è prevista per Sabato 28 giugno, alle ore 22, presso la splendida cornice del Castello Aragonese (sulla Terrazza del Sole). Ci sarò anche io a presentare il film, che aspettate a prenotare un weekend cinefilo a Ischia? :-)

 

Chiudiamo ricordandovi l’uscita della prima puntata della WEBSERIES ispirata al film, dedicata alla città di Bruxelles. Ha ricevuto oltre 1400 visualizzazioni in una settimana! Trovate la puntata anche sul nostro sito work in progress, www.emergencyexit.it/webseries:

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Un pugno di dollari per Emergency Exit

On 20, gen 2013 | No Comments | In Personaggi | By Brunella

E’ arrivata la prima donazione dagli Stati Uniti per sostenere Emergency Exit: un dollaro “vero”! Lo vedete nell’immagine qui sopra, è bello no? Fa una certa scena qui sulla mia scrivania, mi ricorda quelli delle rapine in banca o alle diligenze nei vecchi film western… ma lasciamo stare i miei deliri cinematografici e torniamo al film in questione, ovvero Emergency Exit.

Un dollaro per produrre un intero film negli Stati Uniti è poco, questo si sa, ma… in fondo anche Zio Paperone aveva la sua numero Uno portafortuna: e noi siamo ottimisti. Questo dollaro infatti è diventato di buon auspicio per il futuro del nostro progetto così complesso e appassionato. Il suo valore simbolico per me è per tutto il nostro staff è più importante di quello reale, perchè ce l’ha consegnato di persona uno dei – molti – giovani Italiani emigrati negli Stati Uniti, che vorrei riuscire a intervistare ed inserire nelle storie del docu-trip, ovvero Sergio. 

Il suo dollaro ‘simbolico’ rappresenta l’impegno suo e di tanti altri expats Italiani a Chicago che si sono messi in contatto con me per riuscire a far espandere il progetto Emergency Exit in un secondo capitolo tutto dedicato ai nostri giovani Talenti migrati negli U.S.A. Proveremo tutti insieme, noi da qui e con un po’ di fortuna loro lì,  a reperire i fondi necessari per coprire almeno in parte le spese di produzione necessarie a raccontare anche le storie degli Italiani emigrati oltre Oceano.

Nonostante abbiano una carriera brillante e una vita soddisfacente e integrata, Sergio, Francesco, Roberto e tanti altri expats conservano un forte attaccamento alla loro identità e alle loro radici, sono sempre aggiornati su ciò che accade in Italia, quasi divisi tra una ormai accettata nostalgia e il senso di realtà: al momento, infatti, nessuno di loro riportarebbe in Italia il proprio talento e le esperienze maturate all’estero. Non ce ne sono le condizioni.

Tuttavia, sono tutti entusiasti all’idea di poter partecipare al documentario, raccontarsi e magari dare qualche buon suggerimento: chissà, magari questa volta qualcuno potrebbe dargli ascolto.

Sergio Valentini vive ormai da 3 anni a Chicago, dove è diventato in poco tempo direttore di un importante studio di architetti che lavora in tutto il mondo, JAHN. A Chicago Sergio è arrivato dopo un primo periodo a Londra, dove aveva trovato lavoro presso Foster’s , diventandone un associato nel giro di un anno, immediatamente dopo la sua laurea in Architettura al Politecnico di Bari.
Conosco Sergio da moltissimi anni e vi assicuro che è un ‘personaggio’ che vale la pena conoscere, oltre che uno di quei tanti Italiani in gamba che il nostro Paese lascia andare via giorno dopo giorno per mancanza di lavoro e condizioni dignitose.
Sergio fa l’architetto, ma la sua vera, grande passione è la musica, specie il rock e il blues, ed emigrando ha lasciato anche la sua band, i Casino Boogies. Da qualche tempo però ha ripreso anche a suonare e ad esibirsi con una band di Chicago. La curiosità? Colleziona chitarre elettriche. 

Vi ricordo il link per contribuire al progetto, diventando produttori e pre-acquistando una copia del documentario finito con i contenuti speciali. Qui su INDIEGOGO: coraggio, sono solo… un pugno di dollari!