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Ecco una delle postcard più belle del documentario:

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disoccupazione

RIFLESSIONI del pubblico dopo la proiezione di EmergencyExit a Manchester

Pubblichiamo alcune interessanti riflessioni, appena ricevute da parte di una giovane spettatrice Italiana dopo lo screening a Manchester di Emergency Exit – Giovani Italiani all’estero, con i Com.It.es di Manchester:

Foto

La sala a Manchester con oltre 75 persone

“Domenica ho assistito alla proiezione a Manchester e devo dire che sono rimasta molto impressionata. Riguardo ciò che si e’ detto durante il dibattito. Il mio parere è di lasciare la politica al di fuori e condivido il tuo punto nel dire che il documentario riguarda le Storie, non le cause o le soluzioni al problema.

Se come dici tu, un documentario non cambierà la storia dell’Italia o risolverà i problemi che sono la causa di queste emigrazioni, un progetto del genere può fare ben altro.
Di Italiani all’estero oramai ce ne sono molti, e questo progetto secondo me li connette tutti, facendoli sentire meno “pecore nere” e soprattutto meno soli.
Ti posso assicurare che dopo cinque anni qui a Manchester, il senso di frustrazione e nostalgia non se ne va, ma soprattutto quello di solitudine.
Ieri dopo la proiezione me ne sono tornata a casa con una carica enorme, con una voglia di fare e soprattutto di creare. A questo serve il tuo progetto, a dare nuova speranza a chi il passo lo ha fatto, serve a farli sentire parte di una comunità che c’è e che dovrebbe essere più supportata e più forte.

In breve: grazie mille, per me ha voluto dire davvero molto.

Valentina

manch

Un’immagine di Manchester

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Episodio 01 della Serie Web: giovani Italiani in Medio Oriente

On 26, dic 2015 | No Comments | In Diario, Info utili | By Brunella

A tutti voi, la prima puntata della nostra webseries!
Condividete e commentate :-) 

Mentre il documentario cinematografico Emergency Exit – Giovani Italiani all’estero ha raggiunto il grande pubblico ed è ora visibile distribuito sui colossi Netflix, Itunes e Google Play  dall’Italia e dall’estero, dai prossimi mesi saranno in chiaro, uno alla volta, i 4 episodi della webseries ad esso ispirata, prodotta dalla pugliese Officinema Doc grazie al finanziamento del bando Principi Attivi Bollenti Spiriti, all’Apulia Film Commission e all’ufficio Pugliesi Nel Mondo RegionePuglia, con l’indispensabile supporto di Al Koor Viaggi, Piero Rossi e Maura Castagno.

La puntata, ambientata fra la Puglia e l’OMAN, continua a indagare la giovane emigrazione dall’Italia verso il mondo, aggiungendo questa volta un quesito in più, di stretta attualità.
Vogliamo provare a chiederci e far chiedere agli spettatori – attraverso le due storie parallele mostrate – se una convivenza fra tradizione islamica e culture diverse, occidentali, sia possibile, a quali prezzi, e se la prospettiva di una società multietnica è destinata, in fondo, a prevalere sulle divisioni e sugli estremismi, in questi tempi difficili. Altro tema della puntata sono i beni culturali e archeologici, di cui l’Italia ha il patrimonio maggiori nel mondo, e della scarsa valorizzazione che ne facciamo rispetto ad altri Paesi.

SINOSSI:

E’ l’alba nel deserto. I suoni leggeri del mattino ci immergono dolcemente nell’atmosfera dell’inizio della giornata dei giovani archeologi italiani emigrati a DABA, nel Nord dell’Oman, per lavorare presso lo scavo di una grande tomba. Un villaggio sul mare quasi rurale, con poca popolazione, molti animali, rada vegetazione. La sabbia si muove impercettibile, il rumore del vento che ne fa scivolare i granelli.
La prima preghiera del mattino risuona dalla Moschea, che risplende illuminata dalle prime luci del sole che sorge, allunga le ombre e tinge di rosa le montagne circostanti.
Il mare mormora in sottofondo. Gli archeologi si svegliano, fanno colazione, raccolgono i loro strumenti e si dirigono a lavoro, verso lo scavo, con la loro squadra di operai musulmani, tutti vestiti di bianco, dalle lunghe barbe scure e dai profondi sguardi fieri. Sono appena le 6 del mattino.
Nel frattempo, nella capitale Muscat, un giovane insegnante di violino nato in Sicilia, Mauro, si è trasferito da appena un mese per insegnare in un’Accademia di Musica Omanita. Alternando lezioni di violino e passeggiate nel Suq, Mauro racconta le sue impressioni su questa nuova vita. Saranno importanti per capire luci e ombre di una scelta così radicale, piena di soddisfazioni e speranza verso il futuro, ma anche di dispiacere verso quello che ha lasciato.

Seguono i protagonisti Brunella (regista) e Simone (direttore della fotografia) il cui avventuroso on the road in autostop è raccontato attraverso dei flashback.

In attesa delle prossime puntate, ricordatevi che è possibile richiedere una proiezione del documentario originale anche nella vostra città, in Italia o all’estero, scrivendo una mail a info@emergencyexit.it oppure mandando un messaggio sulla nostra pagina Facebook sempre aggiornata.

Netflix per EmergencyExit

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