Image Image Image Image Image

Ecco una delle postcard più belle del documentario:

Scroll to Top

To Top

italiani a new york

30

mar
2016

One Comment

In Progetto

By Brunella

Episodio 02 della Serie Web: giovani Italiani a Lisbona

On 30, mar 2016 | One Comment | In Progetto | By Brunella

Dopo l’anteprima alla Festa do Cinema Italiano 8 e 1/2 di Lisbona, ecco a voi la seconda puntata della nostra webseries, girata, naturalmente, proprio a Lisbona!
Condividete e commentate :-)

Emergency Exit La serie web. #LISBONA, ovvero i giovani, il lavoro e la felicità (im)possibile.

PREMESSA

Mentre il documentario cinematografico Emergency Exit – Giovani Italiani all’estero ha raggiunto il grande pubblico, vinto numerosi premi ed è visibile distribuito sui colossi americani Netflix, Itunes e Google Play, nel 2016 sono stati girati i 4 episodi della webserie ad esso ispirata, prodotta dalla giovane società pugliese Officinema Doc, con il contributo di Principi Attivi Regione Puglia, Apulia Film Commission e Ufficio Pugliesi nel Mondo.

Quello di Lisbona è il secondo episodio, dopo quello ambientato in Medio Oriente (Episodio 01). Ecco quello che vedrete!

 

SINOSSI

La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”.

(F. Pessoa, ‘Il libro dell’inquietudine’, 1982)

La serie-web Emergency Exit affronta in ogni episodio una diversa emozione legata al tema della diaspora dei giovani Italiani all’estero, che oggi ha numeri sempre più alti: oltre 90.000 partenze ogni anno. In particolare, in ogni episodio almeno uno dei protagonisti è partito dalle coste della Puglia, che ritorna nei loro racconti.

Lisbona rappresenta il capitolo sull’Amore, uno dei sentimenti che, in tutte le sue forme, muove l’uomo verso la propria personale ricerca della Felicità. Rispetto ad altre epoche storiche, tuttavia, viviamo in un tempo all’apice della crisi, dove l’assenza di lavoro è una caratteristica comune a tanti Paesi; questo ha fatto sì che il lavoro sia la ragione principale per cui oggi si fanno delle scelte, piuttosto che l’amore, l’amicizia o le proprie reali aspirazioni. Più l’occupazione scarseggia e più nella sua ricerca riponiamo ogni speranza di realizzazione personale, mettendo spesso da parte sogni, famiglia, radici, amici e amore, quasi come se poter fare ciò che si desidera fosse solo un privilegio per pochi e non un diritto normale a cui aspirare.

Il Miradouro

Il Miradouro

Così, abbiamo provato a chiedere ai nostri protagonisti qui a Lisbona se la ricerca del lavoro avesse in qualche modo influenzato o meno le loro vite, la loro scelta di trasferirsi, il loro presente, e quali fossero le loro sensazioni a riguardo.

Abbiamo incontrato Roberto, ricercatore romano che oggi a Lisbona ha trovato la propria collocazione lavorativa e soprattutto una relazione stabile  – con Luis. Roberto si interroga con noi su tutto quello che c’è attorno e dopo questa ‘scelta’ di andare via, che in fondo scelta non è, se è forzata da mancanza di meritocrazia e opportunità reali. Senza svelare nulla, la sua storia è purtroppo simile a quella di molti altri ricercatori emigrati.

Girando le interviste, viene fuori che il conflitto tra aspettative negate in patria e, viceversa, affermazione altrove ha prodotto, oltre che un vero e proprio esodo, una frammentazione dell’identità così radicale che non consente  comunque di essere ‘felici’, seppure quando ci si è realizzati lavorativamente.

Roberto (Lisbona)

Roberto (Lisbona)

Dello stesso avviso è Clelia, anche lei ricercatrice toscana emigrata in Portogallo: “Poter scegliere. Questo a noi non è dato. Poter sognare con parametri e priorità altre rispetto al solo lavoro. Non si è più in grado di seguire i propri desideri di giovane, o soltanto raramente: quando lo si fa, magari ci si sente in colpa e, quando non lo si fa, si soffre”. 

Clelia e la sua piccola Violetta

Clelia e la sua piccola Violetta

Chiude la rosa di testimonianze degli Italiani a Lisbona, la storia del giovane Andriese Michele detto ‘Mino’, che, pur avendo un lavoro ‘fisso’ in Italia, ha deciso di lasciarlo e di partire per seguire l’Amore: la sua compagna aveva trovato lavoro all’estero, a Lisbona. Qui si è reinventato con un progetto molto particolare (‘Uma pizza em companhia’) non senza nostalgia e paura, ma con coraggio e determinazione: “Se immaginavo che avrei vissuto qui un giorno? Bella domanda. Ora so che la mia casa è qui, a Lisbona, una città colorata, vivace, multirazziale. Ma potrei vivere ovunque nel mondo, l’importante è stare con chi amo”.

Ad accompagnare le voci dei protagonisti, le note del fado, le infinite citazioni cinematografiche (fra cui l’immancabile ‘Lisbon Story’ di W. Wenders) e le poesie di Pessoa.

Buona visione!

mino lisbona still

Mino (Lisbona)

Scheda tecnica
PRODUZIONE: OffiCinema DOC – REGIA DI: Brunella Filì – FOTOGRAFIA: Simone Danieli e Marco Agostinacchio – MONTAGGIO: Alessandro Alliaudi – SOUND DESIGN: Peppe Burrafato – ASSISTENTE DI PRODUZIONE e SOTTOTITOLI : Lucia Crollo – AIUTO REGIA Fabiano Coscia, Giuseppe Grasso – CAST PRINCIPALE: Mino Michele Magno, Clelia Bettini, Roberto Falanga.

Contatti: filibrunella@gmail.com e info@emergencyexit.it . Vi ricordiamo infine i prossimi appuntamenti con Emergency Exit – young Italians abroad:

Prossime proiezioni

Prossime proiezioni

INFO AGGIUNTIVE

Presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles e selezionato al prestigioso Forum degli Italian Doc Screenings, il documentario cinematografico – che precede la serie web – ha raccolto molta attenzione dai media sia nazionali che esteri: Lee Marshall ne ha tratto  un articolo su Internazionale e la regista Brunella Filì ha presentato il progetto su BBC UK, TheGuardian, Rai3. Ne hanno scritto l’Espresso, LaStampa e il Corriere.

È il primo documentario italiano che racconta le storie dei giovani italiani all’estero, raccogliendone le voci, i sogni e le speranze per il futuro andando sl posto, in un viaggio intorno al mondo, direttamente, nelle città meta d’emigrazione. Le altre puntate sono ambientate a Bruxelles, in Oman, a Madrid e Parigi.

CONTATTI

Sito ufficiale: www.emergencyexit.it

Canale Vimeo Serie Web: https://vimeo.com/emergencyexit/videos

FACEBOOK: https://www.facebook.com/emergencyexitdocutrip

TWITTER: https://twitter.com/EmergencyTwit

Tags | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Due selezioni in concorso per “Emergency Exit – La Serie Web” e nuove proiezioni

On 30, mar 2016 | No Comments | In Diario, Info utili | By Brunella

Il prossimo tour di proiezioni di Emergency Exit!

Condividete, passate parola, siateci!

Locandina Proiezioni 2016

Le date del tour di Emergency Exit

Emergency Exit – young Italians abroad diretto da Brunella Filì e prodotto dalla casa di produzione pugliese Officinema Doc, è il primo, pluripremiato, documentario che racconta le storie dei giovani italiani all’estero. Dopo il successo ottenuto dal film grazie ai numerosi premi in festival nazionali e internazionali e l’arrivo sui colossi americani Itunes, GooglePlay e Netflix (http://www.netflix.com/title/80065487) , Emergency Exit e la serie web ad esso ispirata raggiungeranno nuovamente il pubblico internazionale nelle sale, in un lungo tour di proiezioni e festival.

Si partirà il 7 Aprile con la Festa do Cinema Italiano 8 e mezzo, a Lisbona, la più importante vetrina di film italiani in Portogallo, dove sarà presentata in anteprima il nuovo episodio, girato proprio a Lisbona. La puntata sarà poi immediatamente disponibile sul web, lo stesso giorno della proiezione.

Qui i dettagli sul nuovo episodio:LIsbona!

Si passa poi il 16 Aprile a Gualdo Tadino, con il prestigioso Premio Memorie Migranti, dove verrà ritirato il premio al Miglior Documentario sull’Emigrazione.

Il 19 Aprile importante appuntamento con il Festival del Cinema Europeo di Lecce, che ha selezionato in concorso “Puglia Show” la prima puntata della serie web girata in Medio Oriente (Oman), che potete vedere qui: PUNTATA UNO

Si chiuderà in bellezza negli Stati Uniti, in un coast to coast fra Los Angeles e New York City che prevede ben 7 proiezioni di Emergency Exit in Festival ed eventi speciali!

Ecco tutte le date finora confermate, dove saranno presenti anche la regista, la produttrice americana Beth di Santo ed alcuni protagonisti del film:

 

PROSSIME PROIEZIONI IN EUROPA

  • 07 Aprile – Lisbona – Festa do Cinema Italiano, SELEZIONE UFFICIALE
  • 12 Aprile – Vienna – Anteprima Austriaca
  • 16 Aprile – Gualdo Tadino (PG) – dove riceverà il Premio Memorie Migranti
  • 19 Aprile – Lecce – Festival del Cinema Europeo IN CONCORSO la serie web
  • 22 Maggio – Manchester                                                             
  • 27 Maggio – Oslo – Anteprima Norvegese

 

UNITED STATES PREMIERE TOUR

Emergency Exit porterà le storie dei giovani Italiani all’estero in ben sei città degli Stati Uniti, dove è stato in parte girato e dove risiede la produttrice esecutiva del film, Beth di Santo:

 

Still 02

Per guardare tutte le puntate della serie web, basta collegarsi al canale Vimeo: https://vimeo.com/emergencyexit

LINK per vedere il film: NETFLIX e ITUNES

Per tutti gli aggiornamenti, c’è la pagina Facebook www.facebook.com/emergencyexitdocutrip e il BLOG.

Per richiedere una proiezione, un dvd o organizzare una presentazione, scrivete a info@emergencyexit.it o visitate la sezione del nostro sito www.emergencyexit.it/richiedi

Per ulteriori informazioni, press kit, foto o richieste contattare la produzione: +39 3474044259

 

CONTATTI

Mail produzione: officinemadocsrls@gmail.com  Mail regista: filibrunella@gmail.com 

Vi aspettiamo!

Tags | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

CI SIAMO.

Come promesso e per rispondere a quanti di voi ci chiedono come procede il lavoro, a cui in molti avete contribuito su Indiegogo, vi aggiorniamo sullo stato del documentario e sulla data di uscita.

Come ricorderete, eravamo rimasti a Maggio, all’ultima tappa del docu-trip negli Stati Uniti, a New York City, dove siamo atterrati dopo che una produttrice americana – Beth – aveva deciso di finanziare parte del progetto – la fase di post produzione – attraverso Indiegogo e altri sostegni diretti una volta arrivati in USA.

Così, abbiamo deciso tutti insieme che, per comodità, ci saremmo fermati per circa due mesi a NY, dove, oltre a girare le ultime interviste, avremmo anche terminato il montaggio, la color correction e l’audio mixing, con uno staff tutto reclutato sul posto, in grado di terminare la post produzione del film.

Ed ora eccoci qui, in Italia, due mesi dopo.

Com’è andata?

Beh, come ogni sogno americano che si rispetti (e questo lo sapete se avete visto i tanti film che ne parlano), non è tutto oro quello che luccica, c’è sempre un prezzo da pagare e anche questa grande esperienza di vita americana, cui nessuno avrebbe potuto dire di no, lo ha avuto… in termini di tempo ‘perso’. Sorvolo, al momento, sulle mie considerazioni personali circa mia esperienza a New York in questi mesi, sicuramente molto interessante, per andare al dunque e raccontarvi solo del documentario. Prometto che il post ‘post-NY’ arriverà!

Tornando dunque alle sorti del nostro documentario, se da un lato sono pienamente soddisfatta delle interviste e delle persone incredibili che abbiamo incontrato e intervistato (Alessia, Andrea, Matteo e Chiara, di cui vi ho parlato nei post precdenti), della ricchezza che le le loro testimonianze hanno dato al film che vedrete, dall’altro lato, quello tecnico, che attiene al montaggio del film, purtroppo non è andata affatto come speravamo. Il lavoro, sebbene sia stato condotto dalla montatrice con molte energie, ha del tutto disatteso le nostre aspettative dal punto di vista della qualità formale, dell’emotività e dell’originalità del discorso. Oltre a non essere stato portato a termine nei tempi previsti. E’ stato un grosso errore di valutazione da parte nostra nella selezione dello staff con la sensibilità e l’esperienza più adatta al tema, al linguaggio e allo stile di tutto il progetto.

Può succedere. Un film è un’entità imprevedibile nel suo processo produttivo, ancora di più se si tratta di un documentario indipendente, che non ha una sceneggiatura da seguire. Sta all’abilità del montatore dare un apporto originale ed una struttura narrativa coinvolgente ai contenuti selezionati dal regista e dall’autore.

Per farvela breve: non volendo accontentarci di un prodotto finito che non restituiva la profondità del tema e delle storie, dopo tutto il lavoro condotto in un anno di viaggi e la fatica di tante persone coinvolte, una volta tornata in Italia ho deciso insieme al mio staff di fare un passo indietro e rimettermi al lavoro rimontando il documentario, completamente.

Una decisione che abbiamo preso, dopo un inevitabile primo momento di frustrazione e delusione, con estrema consapevolezza. Meglio ritardare i tempi, rinunciando al lancio che avevamo programmato, ma almeno mostrare un film più profondo e articolato, in cui riconoscere l’identità iniziale di questo progetto, che potesse smuovere qualcosa, restituire autenticità ed approfondimento, ma che allo stesso tempo non perdesse il suo lato artistico e creativo.

Così stanno le cose, ed era doveroso aggiornarvi su quanto accaduto.

Questo ha portato naturalmente all’allungarsi dei tempi di post produzione, dato che dal nostro rientro e per tutta l’estate dovremo continuare il lavoro ma… finalmente adesso possiamo comunicarvi che il ri-montaggio è quasi terminato e che il documentario definitivo sarà presto pronto per l’audio mixing, il sound design e la color correction, le ultime fasi di un film – durata: circa due settimane di lavoro – che si svolgeranno dalla fine di Agosto alla metà di Settembre circa a Torino.

Possiamo quindi confermare l’uscita entro il mese di Settembre, in anteprima soltanto per i funders di Indiegogo che riceveranno il download o il dvd prima di chiunque altro :-)

Successivamente, il destino che vorremmo per il documentario sarebbe che circolasse il più possibile in ambiti pubblici, in Italia ed all’estero, dove magari aprire un dibattito e parlare dei temi trattati: rassegne, festival, eventi e manifestazioni culturali e via dicendo. Chiunque vorrà segnalarceli, da ogni paese del mondo, sarà il benvenuto. E poi chissà.

Vi auguro una buona estate, ovunque voi siate nel mondo, anche da parte di tutto il nostro staff. Arrivederci a Settembre!

PS: E ancora Grazie per la pazienza, il sostegno e l’incoraggiamento che ci fate arrivare coi vostri messaggi.

Tags | , , , , , , , , ,