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Ecco una delle postcard più belle del documentario:

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vivere a new york

CI SIAMO.

Come promesso e per rispondere a quanti di voi ci chiedono come procede il lavoro, a cui in molti avete contribuito su Indiegogo, vi aggiorniamo sullo stato del documentario e sulla data di uscita.

Come ricorderete, eravamo rimasti a Maggio, all’ultima tappa del docu-trip negli Stati Uniti, a New York City, dove siamo atterrati dopo che una produttrice americana – Beth – aveva deciso di finanziare parte del progetto – la fase di post produzione – attraverso Indiegogo e altri sostegni diretti una volta arrivati in USA.

Così, abbiamo deciso tutti insieme che, per comodità, ci saremmo fermati per circa due mesi a NY, dove, oltre a girare le ultime interviste, avremmo anche terminato il montaggio, la color correction e l’audio mixing, con uno staff tutto reclutato sul posto, in grado di terminare la post produzione del film.

Ed ora eccoci qui, in Italia, due mesi dopo.

Com’è andata?

Beh, come ogni sogno americano che si rispetti (e questo lo sapete se avete visto i tanti film che ne parlano), non è tutto oro quello che luccica, c’è sempre un prezzo da pagare e anche questa grande esperienza di vita americana, cui nessuno avrebbe potuto dire di no, lo ha avuto… in termini di tempo ‘perso’. Sorvolo, al momento, sulle mie considerazioni personali circa mia esperienza a New York in questi mesi, sicuramente molto interessante, per andare al dunque e raccontarvi solo del documentario. Prometto che il post ‘post-NY’ arriverà!

Tornando dunque alle sorti del nostro documentario, se da un lato sono pienamente soddisfatta delle interviste e delle persone incredibili che abbiamo incontrato e intervistato (Alessia, Andrea, Matteo e Chiara, di cui vi ho parlato nei post precdenti), della ricchezza che le le loro testimonianze hanno dato al film che vedrete, dall’altro lato, quello tecnico, che attiene al montaggio del film, purtroppo non è andata affatto come speravamo. Il lavoro, sebbene sia stato condotto dalla montatrice con molte energie, ha del tutto disatteso le nostre aspettative dal punto di vista della qualità formale, dell’emotività e dell’originalità del discorso. Oltre a non essere stato portato a termine nei tempi previsti. E’ stato un grosso errore di valutazione da parte nostra nella selezione dello staff con la sensibilità e l’esperienza più adatta al tema, al linguaggio e allo stile di tutto il progetto.

Può succedere. Un film è un’entità imprevedibile nel suo processo produttivo, ancora di più se si tratta di un documentario indipendente, che non ha una sceneggiatura da seguire. Sta all’abilità del montatore dare un apporto originale ed una struttura narrativa coinvolgente ai contenuti selezionati dal regista e dall’autore.

Per farvela breve: non volendo accontentarci di un prodotto finito che non restituiva la profondità del tema e delle storie, dopo tutto il lavoro condotto in un anno di viaggi e la fatica di tante persone coinvolte, una volta tornata in Italia ho deciso insieme al mio staff di fare un passo indietro e rimettermi al lavoro rimontando il documentario, completamente.

Una decisione che abbiamo preso, dopo un inevitabile primo momento di frustrazione e delusione, con estrema consapevolezza. Meglio ritardare i tempi, rinunciando al lancio che avevamo programmato, ma almeno mostrare un film più profondo e articolato, in cui riconoscere l’identità iniziale di questo progetto, che potesse smuovere qualcosa, restituire autenticità ed approfondimento, ma che allo stesso tempo non perdesse il suo lato artistico e creativo.

Così stanno le cose, ed era doveroso aggiornarvi su quanto accaduto.

Questo ha portato naturalmente all’allungarsi dei tempi di post produzione, dato che dal nostro rientro e per tutta l’estate dovremo continuare il lavoro ma… finalmente adesso possiamo comunicarvi che il ri-montaggio è quasi terminato e che il documentario definitivo sarà presto pronto per l’audio mixing, il sound design e la color correction, le ultime fasi di un film – durata: circa due settimane di lavoro – che si svolgeranno dalla fine di Agosto alla metà di Settembre circa a Torino.

Possiamo quindi confermare l’uscita entro il mese di Settembre, in anteprima soltanto per i funders di Indiegogo che riceveranno il download o il dvd prima di chiunque altro :-)

Successivamente, il destino che vorremmo per il documentario sarebbe che circolasse il più possibile in ambiti pubblici, in Italia ed all’estero, dove magari aprire un dibattito e parlare dei temi trattati: rassegne, festival, eventi e manifestazioni culturali e via dicendo. Chiunque vorrà segnalarceli, da ogni paese del mondo, sarà il benvenuto. E poi chissà.

Vi auguro una buona estate, ovunque voi siate nel mondo, anche da parte di tutto il nostro staff. Arrivederci a Settembre!

PS: E ancora Grazie per la pazienza, il sostegno e l’incoraggiamento che ci fate arrivare coi vostri messaggi.

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