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Ecco una delle postcard più belle del documentario:

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Personaggi

Un pugno di dollari per Emergency Exit

On 20, gen 2013 | No Comments | In Personaggi | By Brunella

E’ arrivata la prima donazione dagli Stati Uniti per sostenere Emergency Exit: un dollaro “vero”! Lo vedete nell’immagine qui sopra, è bello no? Fa una certa scena qui sulla mia scrivania, mi ricorda quelli delle rapine in banca o alle diligenze nei vecchi film western… ma lasciamo stare i miei deliri cinematografici e torniamo al film in questione, ovvero Emergency Exit.

Un dollaro per produrre un intero film negli Stati Uniti è poco, questo si sa, ma… in fondo anche Zio Paperone aveva la sua numero Uno portafortuna: e noi siamo ottimisti. Questo dollaro infatti è diventato di buon auspicio per il futuro del nostro progetto così complesso e appassionato. Il suo valore simbolico per me è per tutto il nostro staff è più importante di quello reale, perchè ce l’ha consegnato di persona uno dei – molti – giovani Italiani emigrati negli Stati Uniti, che vorrei riuscire a intervistare ed inserire nelle storie del docu-trip, ovvero Sergio. 

Il suo dollaro ‘simbolico’ rappresenta l’impegno suo e di tanti altri expats Italiani a Chicago che si sono messi in contatto con me per riuscire a far espandere il progetto Emergency Exit in un secondo capitolo tutto dedicato ai nostri giovani Talenti migrati negli U.S.A. Proveremo tutti insieme, noi da qui e con un po’ di fortuna loro lì,  a reperire i fondi necessari per coprire almeno in parte le spese di produzione necessarie a raccontare anche le storie degli Italiani emigrati oltre Oceano.

Nonostante abbiano una carriera brillante e una vita soddisfacente e integrata, Sergio, Francesco, Roberto e tanti altri expats conservano un forte attaccamento alla loro identità e alle loro radici, sono sempre aggiornati su ciò che accade in Italia, quasi divisi tra una ormai accettata nostalgia e il senso di realtà: al momento, infatti, nessuno di loro riportarebbe in Italia il proprio talento e le esperienze maturate all’estero. Non ce ne sono le condizioni.

Tuttavia, sono tutti entusiasti all’idea di poter partecipare al documentario, raccontarsi e magari dare qualche buon suggerimento: chissà, magari questa volta qualcuno potrebbe dargli ascolto.

Sergio Valentini vive ormai da 3 anni a Chicago, dove è diventato in poco tempo direttore di un importante studio di architetti che lavora in tutto il mondo, JAHN. A Chicago Sergio è arrivato dopo un primo periodo a Londra, dove aveva trovato lavoro presso Foster’s , diventandone un associato nel giro di un anno, immediatamente dopo la sua laurea in Architettura al Politecnico di Bari.
Conosco Sergio da moltissimi anni e vi assicuro che è un ‘personaggio’ che vale la pena conoscere, oltre che uno di quei tanti Italiani in gamba che il nostro Paese lascia andare via giorno dopo giorno per mancanza di lavoro e condizioni dignitose.
Sergio fa l’architetto, ma la sua vera, grande passione è la musica, specie il rock e il blues, ed emigrando ha lasciato anche la sua band, i Casino Boogies. Da qualche tempo però ha ripreso anche a suonare e ad esibirsi con una band di Chicago. La curiosità? Colleziona chitarre elettriche. 

Vi ricordo il link per contribuire al progetto, diventando produttori e pre-acquistando una copia del documentario finito con i contenuti speciali. Qui su INDIEGOGO: coraggio, sono solo… un pugno di dollari!

 

 

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